Dorstenia foetida

 

Dorstenia foetida

Dorstenia foetida

Famiglia: Moraceae

Genere: Dorstenia

Specie: Dorstenia foetida

Si tratta di una piccola pianta perenne che può raggiungere i 50 centimetri di altezza appartenente alla famiglia delle Moraceae, a cui appartengono anche i generi Ficus (fico domestico) e Morus (gelso). Cresce spontaneamente in Somalia, Kenya, Tanzania, Arabia Saudita, Yemen e Oman. Sviluppa un fusto carnoso, erbaceo o semi-legnoso, che negli esemplari giovani, quando presentano ancora un solo punto di crescita, ha una forma “a pera”. Crescendo la pianta emette numerosi getti laterali che creano una chioma disordinata, formata da foglie lanceolate, molto allungate, con margine frastagliato e ondulato che staccandosi dal fusto vi lasciano vistose cicatrici. Inframmezzati alle foglie la pianta produce, nella stagione primaverile ed estiva, steli recanti l’infiorescenza, composta da una gran quantità di minuscoli fiori verdi, dalla forma appiattita..L’infiorescenza produce semi che, una volta giunti a maturazione, vengono espulsi con violenza dall’infiorescenza, raggiungendo anche la distanza di alcuni metri. La Dorstenia non è una pianta di facile reperimento, ma si può trovare in negozi e vivai specializzati in cactacee e succulente o, nelle fiere di floricoltura, sempre presso i banchi di venditori specializzati. Si coltiva facilmente come pianta in vaso. Ama posizioni ombreggiate o semi-ombreggiate, e bisogna evitargli il sole diretto. Nella stagione fredda deve essere ricoverata in casa o in un luogo adatto, avendo cura di non esporla a temperature inferiori ai 10 C°, mentre per il resto dell’anno può stare all’aperto. Come molte succulente o caudiciformi, non ha un apparato radicale particolarmente sviluppato, per cui si trova a suo agio in contenitori di piccole dimensioni. Il substrato deve essere molto drenante, composto da due parti di sabbia grossolana o lapillo (ma una parte può essere sostituita da perlite per renderlo più leggero) e da una di terriccio organico. Da marzo ad ottobre, quando la pianta è in piena fase vegetativa e quando le temperature si alzano, va bagnata regolarmente, avendo cura che il terreno non secchi eccessivamente ma evitando sempre i ristagni d’acqua. Nei mesi invernali ridurre gradualmente le irrigazioni: la pianta riduce il ritmo di sviluppo e tende a perdere le foglie, e in questo periodo le irrigazioni vanno ridotte al minimo. Nel periodo estivo può essere concimata non più di due volte al mese con un fertilizzante per cactacee.


Ultimo aggiornamento: 02 10 2011


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